Critica

“C’è tutto il sapore di una pittura pastosa, corposa, quasi materica che va oltre il rigido confine della tela, nella pittura di Angelo Ielo che a volte recupera ed attualizza temi figurativi dell’antichità (come nella “Natività”, con una Madonna e Bambino in ieratico atteggiamento bizantino). O recupera splendidi scorci architettonici di Sicilia con ardite prospettive, conferendo loro maggiore dignità estetica ed etica in un barocco che non è soltanto lo stile di chiese e campanili, ma tutta una filosofia di vita siciliana introdotta da fichi d’india, melograni, uva che aprono la scena di sfondo.”

“Di una figuratività impressionista è intrisa la pittura dell’artista nella quale monumenti, chiese e scorci messinesi assumono una veste inusitata, riscoperti e reinterpretati, cioè, secondo l’impressione emozionale del pittore, filtrata dalle sue personali sensazioni e dal suo vissuto sensibile. Così, il noto Tempio-Sacrario di “Cristo Re” o il Santuario della Madonna di Montalto, o la chiesa di Pompei, diventano ai nostri occhi “monumenti altri”, da riscoprire nell’intimo della loro essenza.”

Arch. Nino Principato (Storico messinese)

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